• Commento all'"Affare Lipobay"

 Tutti (apparentemente) impazziscono per la Ferrari, tutti (apparentemente) condannano la Bayer. Ed invece i giudizi dovrebbero essere ben diversi, ad essere un po’ obiettivi e razionali.

La Ferrari ha approfittato dell’ennesima vittoria per diffondere nel mondo il marchio di una nota marca di sigarette, che durante le riprese tv è quasi straripata dal video nei nostri salotti.

Quanti ragazzini hanno cominciato e fumare o hanno confermato la loro abitudine grazie a questa pubblicità, che nel nostro Paese tra l’altro sarebbe proibita? Nel mondo, diversi milioni di persone muoiono anzitempo per malattie tumorali, cardiovascolari e polmonari grazie alle sigarette, che vengono oggi soprattutto pubblicizzate attraverso gli eventi sportivi (proprio così) e quindi anche attraverso la nostra Ferrari.

Ma quanti miliardi (non so se in lire, euro o dollari) arrivano nelle tasche della Ferrari per questa pubblicità, diciamo così pericolosa? E non sarebbe il caso di stigmatizzare questo comportamento? Senza parlare, poi, dell’incitamento alla velocità che è alla base poi dei molti incidenti stradali sulle nostre strade, dei quali ci lamentiamo quotidianamente. Invece, tutti sembrano concordi nello scagliarsi contro la Bayer, che tra l’altro è la produttrice dell’aspirina, la medicina forse più popolare e consumata nel mondo, rea di aver denunciato probabili effetti collaterali severi, e forse mortali, dovuti all’associazione di un suo farmaco, l’ormai famigerato Lipobay, con un altro farmaco e che ha giustamente ritirato dal commercio.

Certo, la Bayer non è una confraternita benefattrice dell’umanità, ma ha fatto certamente molte più cose positive ed utili per tutti ad esempio della Ferrari. Tra l’altro, il controllo degli effetti collaterali dei farmaci già registrati non è proprio il principale dei compiti della Bayer ma bensì dei Ministeri della Sanità delle varie nazioni, dove i farmaci vengono approvati sulla base di una serie di prove fatte in laboratorio sugli animali, oltre che sugli uomini, che non sono ovviamente (e si è visto) perfette, ma sono la migliore metodica a disposizione di noi umani, che non abbiamo notoriamente il potere divinatorio.

Tutti i farmaci hanno effetti collaterali anche gravi, compresa l’aspirina della Bayer, che sembra innocua ma può provocare complicazioni anche gravi e addirittura mortali, anche se raramente. Dovremmo eliminare dal mercato anche l’aspirina?

Tra l’altro, nessuno è morto per il Lipobay in Italia (fino a prova contraria, ovviamente verificata correttamente) e gli effetti collaterali e l’interazione con altri farmaci sono ben segnalati nella scheda tecnica allegata al farmaco. Le statine sono farmaci molto efficaci nel ridurre i rischi di morire per la prima causa di morte nei paesi occidentali, cioè le malattie cardiovascolari. Certamente, in questo caso sono stati forse sottovalutati gli effetti collaterali del farmaco. Ma in tutti i farmaci e in tutte le malattie vi è una componente di imponderabilità che reagisce in maniera diversa nei singoli pazienti, che sono poi milioni.

Criminalizzare un farmaco e un’azienda che ha messo a punto nel passato farmaci che hanno salvato la vita a milioni di persone mi sembra senz’altro scorretto, soprattutto in mancanza di tutta la documentazione a disposizione di una commissione di esperti in materia che dimostrino gli eventuali effetti collaterali letali o severi.

In conclusione, un po’ di moderazione negli entusiasmi e nell’esaltazione della Ferrari e un po’ di cautela nella criminalizzazione della Bayer sarebbero ampiamente raccomandabili.

 

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