• Divieto di fumo, la legge tutela la salute di tutti

Finalmente anche in Italia, come negli Stati Uniti ed in un sempre maggior numero di Paesi europei, non sarà più possibile fumare nei ristoranti e nei bar! Il fumo passivo, infatti, è un cancerogeno riconosciuto, secondo i criteri dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione e, anche se meno dannoso del fumo attivo, è pur sempre una sostanza nociva alla salute di tutti. E non solo per quanto riguarda i tumori, ma per tutta un’altra serie di malattie polmonari e cardiovascolari, che interessano adulti e bambini. Si può infatti calcolare che l’esposizione al fumo passivo possa essere la causa ogni anno, nei bambini di circa 500 mila casi di malattie respiratorie più o meno gravi (dall’otite, all’asma, alla broncopolmonite) e, negli adulti, di circa 500 casi di tumore del polmone e di diverse migliaia di cardiopatie ischemiche. I primi che dovrebbero essere felici di questa legge sono coloro che lavorano nei ristoranti e nei bar, in quanto fino ad oggi sono stati sottoposti al fumo passivo dei loro clienti e pertanto hanno subito "passivamente" danni per la loro salute. Come per coloro che lavorano sugli aerei il divieto di fumo è stato un vantaggio soprattutto per la loro salute, oltre che per quella dei viaggiatori che comunque erano esposti al fumo passivo molto meno di loro, ed il divieto non ha certamente ridotto il numero dei passeggeri, così avverrà anche per i ristoranti e i bar dove non diminuiranno senz’altro i clienti, anche perché coloro che vorranno fumare potranno farlo fuori dal ristorante e dal bar, a meno che non vi siano degli ambienti adatti per poter fumare in uno spazio separato. Per quanto riguarda il problema di chi deve contestare a chi continua a fumare il divieto di fumo, cosa succederebbe se qualcuno in un ristorante o in un bar si mettesse a sputare per terra? Evidentemente il gestore lo inviterebbe a smettere o ad uscire dal locale, se continuasse questo suo atteggiamento (lo sputare per terra), chiamerebbe i vigili o la polizia. Così avverrà per quanto riguarda coloro che eventualmente volessero continuare a fumare in un ristorante o in un bar, anche se credo che ben pochi continueranno a fumare dopo essere stati invitati a smettere e solo in questo caso il gestore, e se non lo farà lui saranno senz’altro gli altri clienti, dovrà chiamare il vigile o la polizia. Ho potuto osservare, in questi ultimi anni, che quei ristoranti e quei bar dove è vietato fumare da tempo, non hanno perso assolutamente i clienti, anzi se il cibo è buono e il bar è interessante, la gente è andata comunque, ed anche di più, tenendo conto che la maggior parte della popolazione italiana è contraria al fumo nei locali pubblici. Ho il sospetto comunque che i problemi dei gestori siano anche dovuti al fatto che il divieto di fumare varrà anche per loro. Dobbiamo tenere presente che per chi lavora tutto il giorno in un ristorante o in un bar ed è un fumatore, sarà veramente un problema il continuare a fumare. Con questa legge, evidentemente non si impedisce alle persone di continuare a fumare e di danneggiare la propria salute, ma lo potranno continuare a fare senza danneggiare la salute degli altri: basterà uscire dal locale, fumarsi la sigaretta e rientrare. Già al cinema non si fuma ed il tempo di un film è più o meno pari al tempo passato in un ristorante o in un bar. Non ricordo vi sia stato al tempo del divieto di fumare nei cinema, ed anche oggi, alcuna protesta per il divieto di fumo nei cinema. Insomma una legge che ci voleva e che la maggioranza degli italiani attendeva da tempo e che certamente migliorerà la qualità della vita e della salute di tutti noi.

IL GIORNALE - 12.01.2005

 

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